Jan
26th
Thu
26th
Che poco mondo è il mio che è sempre nel bisogno
di te che pure con il tuo poco o niente
che hai da offrire non mi offriresti niente!
Perché ti cerco sempre, perché voglio vederti
se nel vederti vedo come è fatta
la mia sconfitta che è lì sulla tua faccia?
Sguardo velato non certo dal languore
ma lontananza tiepida e distratta,
bocca socchiusa non per lo stupore
ma solo noncuranza che la fiacca.
Un dopoguerra spento disarmato
un campo senza polvere o macerie
senza fuochi segreti e senza fumi,
piatta immobilità dove mi arrendo
dove anche la memoria si è sfinita.
Eppure come in ogni dopoguerra
si vuol ricostruire, ci si affanna.
— Patrizia Cavalli